20/05/2008
NON FACCIAMO ENTRARE PIÙ NESSUNO QUI
Quale immagine sta dando l’Italia all’estero? Xenofobia. Politici collusi con la mafia. Violenze sessuali per opera di minorenni. Operai che muoiono come mosche. Proprio un paese civile.
...
L’Italia è ancora vista come il paese dell’arte, della poesia e dell’amore. Anacronistici stereotipi. In Italia ci si odia tra fascisti e comunisti. Le Brigate Rosse uccidono ancora così come la violenza di stampo fascista e neo-nazista, la cui apologia (vedi ostentazione di svastiche e celtiche, profanazioni di cimiteri ebraici, etc.) spesso non è perseguita.
L’Italia è uno paese che è sempre stato diviso. La politica la si vive alla stregua di una partita di calcio con annesse tifoserie munite di paraocchi. C’è la piaga del razzismo. Basta un accento meridionale (o comunque diverso) in molte zone di tutta la penisola, per essere guardati male. Per sentirsi poco accettati.
Si sentono commenti che parlano di mantenerci fra “italiani”. Come se fossimo una razza pura, dimenticandoci quanti popoli ci conquistarono nel corso della storia. E quindi quanto misto sia il nostro sangue. Italia del nord inclusa.
L’Italia è uno stato dove imperversa ancora una cultura maschilista. Dove l’uomo che va con molte donne è un “figo”, e la donna che va con molti uomini, è una “puttana”. Grande merito va sicuramente alla televisione che mostra la donna come un pezzo di carne senza cervello.
L’Italia è uno stato in cui una donna non può rimanere incinta in molti posti di lavoro. E quindi si nega il diritto alla vita. Oltre tutto, dati alla mano, la violenza rivolta al gentil sesso si manifesta in maniera più che netta fra le “sacre” mura domestiche. Italiane.
E che dire dei continui incidenti mortali sui posti di lavoro? “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro” sono solo parole su un pezzo di carta cui nessuno sembra dare il doveroso valore.
Assenteismo, corruzione, concussione, contratti in nero, disoccupazione giovanile sono solo la punta dell’iceberg di un problema che sta affossando l’Italia a fanalino di coda d’Europa.
Che messaggio può arrivare ai delinquenti? Che messaggio può arrivare se abbiamo parlamentari con processi a carico e altri che non sono andati in galera solo perché i reati sono caduti in prescrizione o condonati grazie a leggi ad personam?
Stiamo assistendo alla cacciata dei rom e dei rumeni. Facili capri espiatori. E scoppia il caso della moschea nel veronese, in procinto di essere abbattuta (questioni di viabilità, dicono) per far spazio a una piazza da intitolare alla giornalista Oriana Fallaci.
Negli ultimi anni della sua vita, l’ex-inviata di guerra è passata dal denunciare con coraggio gli orrori dei conflitti e delle dittature, a istigare alla violenza contro i musulmani, arrivando perfino a dichiarare pubblicamente di voler far saltare in aria la moschea di Colle Val D’Elsa (SI).
Non c’è di che sorprendersi dunque se l’ondata di razzismo sempre molto presente in Italia (ebrei, e in tempi recenti marocchini, albanesi, cinesi e ora la moda del momento che punta decisa sui musulmani), si stia prepotentemente riaffacciando.
Povera Italia, che inizia a sentirsi minacciata dagli stranieri. Ancora prigioniera del suo mandolino (ormai logoro e stonato) e della sua pizza.
Oggi la presa della moschea. Domani cosa? Una nuova marcia su Roma con le camice nere? Una nuova ondata di terrorismo rosso? Oppure continuerà a perdurare questo clima di intoccabilità di chi possiede qualche misero potere?
Povera stupida Italietta, che ha bisogno di cacciare l’uomo “nero” per dormire sonni tranquilli. Suonano paurosamente (e dolorosamentre) profetiche le parole della canzone Mi si escludeva (1997), del cantautore emiliano Vasco Rossi, “Avanti così. Facciamo due comunità diverse. Avanti così. Poi comincia la guerra, sì”.
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30/12/2007
IL VECCHIO IMBROGLIO
ormeggi sui banchi
che intonano acidi
giramenti consuetudinari
non voglio essere così,
non ti voglio ricordare
come il solo indiziato
dei loro sbagli…quanti
si sono accorti
della tua emarginazione
da allora?
per la più grossa parte
della tua vita
non avevi neppure sospettato
di non poter giocare
nel caso il gruppo
ti avesse lasciato fuori
a cosa aspira la normalità,
delle tue condizioni?
Hai affilato bene l’accetta
del tuo essere vittima…secondo
molti, esisti per
vendere le loro gabbie
il pensiero di un gesto
che risolva
le critiche alla tua intelligenza,
non rappresenta
che un vantaggio circolare
per le radici
delle tue più serene negazioni
20:48 Scritto in VS | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
26/12/2007
VI SFIDO TUTTI
porto come esempio tutto quello che c’è dinnanzi
porto come introito che non mi appartiene
quella luce che non impedisce
al mio corpo di dimenarmi in posizione di difesa
può avere ancora un senso che vi dica
che non ho intenzione di arrendermi?
il solo desiderio della mia forza
è quello di stracciare tutte le vostre linee di partenza
quello che sto per dirvi è che sarò davanti al vento
a sistemare le macerie
sotto di me, senza che una sola mia goccia di sangue
possa essere catalogata
non ho intenzione di tornare sui passi
delle mie mancanze…non
ho intenzione di vendere alcuna pagina
precedentemente abbandonata
sul filo della onda oceanica
16:41 Scritto in VS | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
L'ITALIA: ORGOGLIOSA DI ASSASSINI, E NON DEI LAVORATORI
Non so se sarà l’ultimo post dell’anno. Riesco a scrivere solo perché sono malato: ho un’influenza un piena regola. Febbre, mal di gola, etc. (speriamo non meningite).
Io lavoro nel campo del giornalismo da oltre cinque anni. Ho maturato esperienza in mensili, quotidiani, settimanali e giornali on-line eppure percepisco complessivamente, uno stipendio mensile molto al di sotto della soglia di povertà.
Da free-lance però ho anche qualche diritto. Forse l’unico. Quello di non lavorare (beh, lo sto facendo ma solo su cose che posso fare da casa) se sto male, come ora. Ma tanta gente con uno stipendio, non si può permettere questo lusso pena il licenziamento.
Insomma, ma questi cavolo di diritti dove stanno?
E così mentre il nostro primo ministro Prodi si arroga il diritto di dire ai militari (gente pagata anche per uccidere) che sono l’orgoglio del popolo italiano, forse dovrebbe meditare sul fatto che il vero orgoglio di una nazione sono tutta quella massa che si sveglia ogni giorno alle quattro del mattino per fare il proprio mestiere, senza invadere o ammazzare alcuno.
E che dire dell’on. Mussi? Che ha risolto il problema dei ricercatori universitari in co.co.pro (e simili), togliendo loro anche quel misero contratto, e che potranno portare avanti solo fino alla fine dell'attuale impiego? Dopodichè, o in regola, o a casa. Tenendo conto che i fondi per la ricerca non ci sono mai, la mossa è da vero “comunista”.
Povera Italia. Ci separano le Alpi dai francesi, ma la loro rivoluzione non è proprio passata fra di noi. Al massimo qualche “galantuomo” nero o rosso che sia, che ha creduto, uccidendo pure lui, di cambiare le cose.
Tra poco inizia il 2008. Un altro anno in cui patetici burattini diranno di fare le cose per noi. Beh, fatele pure per gli altri se volete, perché di questa italietta mi sono davvero stufato. E così come me, ce ne sono molti e tanti altri.
11:25 Scritto in VS | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
29/11/2007
da "ETERNA AMAREZZA"
vorrei spegnere le candele,
arrotondare panchine
e gettare al vento le colline…vorrei
che il mondo iniziasse a guardare
su che banchetti
immola la propria definizione
di aldiquà…vorrei
che l’amore non fosse il più sfruttato
degli atti di egoismo
12:20 Scritto in VS | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
IO NON RIESCO A FAR SCIOPERARE IL MIO SENSO DI NAUSEA
Domani, grande sciopero nazionale. Fermi bus, traghetti, etc. Chi viene colpito? La stessa gente che affanna per arrivare a fine mese, quelli stessi che domani incrociano le braccia. In contemporanea, retrograde associazioni credono ancora, dall’alto delle loro posizioni ben retribuite, che la manifestazione e lo sciopero sia la sola arma per contrastare il sistema. Il sistema.
Ma vi rendete conto, siamo nel 2008 e non sappiamo trovare di meglio che scioperare per esprimere il nostro dissenso? E lo facciamo per cosa poi? Per un aumento ridicolo e offensivo (per noi stessi) che al massimo ci consentirà di uscire a cena una volta di più con amici, e sentirci meno poveri?
Com’è, fa male leggere queste cose? Eppure è tutto vero. Guardatevi allo specchio sul serio, e non fate finta di niente, dello squallore cui ci stanno portando e noi, colpevoli più di loro, lo accettiamo scegliendo sempre la vita di minor resistenza e quella più comoda.
E siamo di fronte a governi che si sono dati il cambio e fingono di essere ostili fra di loro, quando fanno tutti lo stesso gioco. Si vogliono sedere comodi in Parlamento e poi fare i difensori degli italiani. Siamo lo zimbello dei nostri sogni di bambini. Siamo buffoni idealizzati. In serie. Siamo la ruota più indebitata di un ingranaggio votato all'autodistruzione.
Non dimentichiamo tutte quelle ridicole associazioni che dovrebbero tutelare i lavoratori. Il Lavoro, quella “cosa” su cui l’Italia sarebbe fondata. My god, ho la nausea di questa nazione, contesa da intellettuali da quattro soldi e bottegai arricchiti. L’Italia, dove si parla ancora di fascisti e comunisti.
Fate sciopero, scendete in piazza. Sentitevi importanti nell’alzare un pugno (desto o sinistro che sia), ma almeno, abbiate la compiacenza di non offendere la mia intelligenza.
11:55 Scritto in VS | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
22/11/2007
SIAMO I NUOVI SCHIAVI
C’è qualcuno di voi, che sta leggendo, e pensa esattamente questo: che non siamo altro che un insignificante pezzo di un’orrenda catena di produzione? Che quel fantomatico paradiso terrestre, invece di aspettare presunte divinità (non me ne vogliano i religiosi) che lo realizzino, sia solo una messinscena per continuare a farci sperare e a sfruttarci? Che forse bisognerebbe pensare che quello che stiamo facendo abbia un senso più importante di qualche banconota che ci permette di mangiare e farci due settimane di ferie l’anno?
Campiamo con ritmi che non ci lasciano il tempo di pensare alle cose che veramente contano. Saliamo su mezzi pubblici e siamo un’orda di sconosciuti immersi nei nostri egoistici pensieri. Ci guardiamo come la propaganda di quale mercenario ci ha imposto.
Siamo in balia di avidità e cattiveria. Ci guardiamo le spalle da tutto e tutti. Cerchiamo da giovani di fare in modo che da vecchi non peseremo sulle spalle di nessuno e ci resti abbastanza denaro per non dover arrivare a fine mese senza latte, carta igienico o pasta.
Ma che cos’è sta roba? Ma questa la chiamate vita? E parlo di un mondo che ha solo queste preoccupazioni. Se guardiamo un po’ oltre, vedi Uzbekistan, Bielorussia, Iraq, certe realtà africane, allora il discorso si fa ancor più tragicamente triste.
Iniziamo un percorso. L’essere umano ha costruito un mondo che intralci il più possibile la felicità. Che solo una ristretta casta possa beneficiare della fatica altrui.
Non è cambiato niente dal passato. Si sono solo affinate le tecniche. Al giorno d’oggi, per fare una strage o commettere un genocidio, non serve andare a sporcarsi le mani con razzi o baionette. È sufficiente una firma su qualche documento. Un trattato economico, un embargo, un cambio d’alleanze, etc. I non-potenti continuano a subire. Siamo i nuovi schiavi che edificano le "neo-piramidi" (dalle forme e sembianze più diverse e volgari) degli altri. Aprite gli occhi e rendetevene conto.
14:00 Scritto in VS | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
21/11/2007
ABOUT THAT RAGE
"Despite all my rage I am still just a rat in a cage
Despite all my rage I am still just a rat in a cage
And someone will say what is lost can never be saved
Despite all my rage I am still just a rat in a cage
[x4]
And I still beleive that I cannot be saved"
lyrics by "Bullet with butterfly wings", Smashing Pumpkins
23:35 Scritto in VS | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
16/11/2007
FANCULO, MONDO!
Ciao mondo, sei incivile. Popolato da arroganti capetti che appena conquistano un briciolo di autorità, screditano le persone ignorando totalmente quello che possono provare,
Ciao mondo, la vita non è mai stata dura. Le persone sono cattive, ed è questa cattiveria che insozza chi cerca di condurre un’onesta esistenza.
Ciao mondo, dove vivo io non ci sono le guerre ma le persone vengono umiliate ugualmente. Masse di cittadini che vanno nei supermercati alla ricerca dei prodotti scaduti perché costano meno e gli stipendi non permettono altro.
Ciao mondo, dove vivo io, non ci sono i kamikaze ma una massa di personaggi che si sbracciano per governarci per poi vedere gli stessi problemi irrisolti.
Ciao mondo, dove vivo io, per una coppia di coniugi in pensione, se l’uomo muore, la donna percepisce solo il 60% della pensione.
Ciao Italia, mi fai schifo a constatare una cosa del genere. E se fossi una donna, me ne andrei disgustata da questa nazione.
Ciao mondo, non c’è angolo di tua terra che non sia stato bagnato dal sangue di innocenti.
Ciao mondo, lo sapevi che nei tuoi possedimenti, viene continuamente negata la vita umana?
Ciao mondo, lo sapevi che ognuno ha la sua verità? Gli assassini di milioni di inermi hanno ancora le statue.
Ciao mondo, ad ogni generazione si somministra una droga contemporanea per renderla cieco dinnanzi a ciò che squallide sette massoniche continuano a perpetrare.
Ciao mondo, non sei mai esistito. Solo le persone esistono e continuano a perire, sfiduciate e in solitudine.
14:54 Scritto in VS | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
16/10/2007
SIAMO IN MANO A BUFFONI CHE GIOCANO CON LE VITE DI MILIONI DI PERSONE
Se non siete pronti a voli pindarici, abbandonate subito questo post perché farò parecchi salti.
...
Parto dalla notizia scatenante. L’ex-Birmania. Se ci fate caso, dopo lo sgomento per le prime mazzate ai monaci, la questione si è progressivamente sempre più staccata dalle prime pagine dei giornali.
Prima leggevo che la Sezione Italiana di Amnesty International ha inviato oggi all’Ambasciata di Myanmar in Italia e al ministro degli Affari esteri Massimo D’Alema 58.000 firme a sostegno dell’appello, lanciato tre settimane fa dall’organizzazione per i diritti umani, per chiedere il rilascio dei manifestanti arrestati alla fine di settembre.
Ora, è vero che di carta igienica non ce n’è mai abbastanza, ma temo, senza retorica, che quella è la fine che farà la nobile petizione di AI. Laggiù li picchiano, e nessuno fa niente. Parlo di chi può. C'è violenza e nessuno che protegge i deboli. Esattamente come nessuno ha detto - a - per quel ragazzo americano, legato e fatto bersaglio di pistole a svariati volt, perchè faceva domande all'ex.candidato alla Casa Bianca, John Kerry, dinnanzi all'indifferenza totale dei presenti.
Ma in che schifo di mondo viviamo, eh? Non posso più accettare che siano solo le ONG a farsi avanti mentre quei buffoni che ci governano, con l'alibi della diplomazia o dell'ONU (a seconda dei casi), sanno solo rilasciare dichiarazioni di solidarietà. Solidarietà un *****! Vorrei sapere, dopo una manganellata in testa, chi sia interessato alla solidarietà.
Volo. sempre in tema di diritti, con l'arrivo dell'autunno, arriva l'influenza. La gente che conosco che va al lavoro con la febbre stando male. Perchè se resta a casa, perde il lavoro. O anche se non lo perde, deve comunque andarci. Però la Costituzione Italiana dice nell'articolo 1 che è una società fondata sul lavoro. Sicuramente, sul lavoro si. Sui lavoratori e lavoratrici, no. D'altronde è risaputo. Più stai male, e più produci. Più hai mal di gola, e più sei di buon umore. Più sei malato, e più gli altri guadagnao anticorpi.
Ma torniamo all'Oriente e spostiamoci nella patria dei diritti umani, la Cina, ritenutasi offesa per la medaglia d’oro del Congresso che il Governo Statunitense ha consegnato al Dalai Lama. Povera piccina! Che bruti questi yankess, hanno offeso la sensibilità della classe politica cinese. La cosa addirittura sembra così grave che i buoni rapporti si potrebbero incrinare, ci fanno capire. O per lo meno ci vogliono far capire.
Ma chi vogliono prendere per il ****? Qualche giorno fa, Putin e la Rice si sono incontrati per l’annosa questione dello scudo stellare.Molti dicono che il mondo è complicato. Che la politica è complicata. Non, è tutto molto semplice. Abbiamo a che fare con bambini capricciosi. Sono come noi. Non vengono da un altro pianeta. Sempre sorridenti e gran strette di mano. Ma chissà quello che si dicono nelle stanze senza telecamere. Chissà le risate che si fanno alle nostre spalle.
Signori e signore miei, vi ricordare 60 anni fa? Per dipingere un nemico bastava mettergli l’accento tedesco o gli occhi a mandorla. Poi è venuto il comunismo, e adesso l’identikit dello straniero colpevole è l’arabo. Ma al giorno d’oggi chi penserebbe a un tedesco come nemico? Praticamente nessuno. Questo mi fa credere che tra una ventina d’anni o meno, l’ennesimo nemico sarà sostituito da un altro.
Ma cari tutti, io dovrei credere che con tutti i biechi traffici che hanno USA e Cina, un pezzo di metallo dorato fa saltare miliardi di dollari?
Sapete qual è la più grande differenza tra i soldi e l’ideologia? I primi uniscono posizioni impossibili, la seconda divide anche le posizioni più simili. TRISTE MA VERO.
17:45 Scritto in VS | Link permanente | Commenti (0) | Segnala

