19/10/2006

Il coro umano di Emergency al 5° raduno nazionale

«Migliorare per Emergency significa essere riusciti a curare più gente rispetto ad un anno fa», così “vaticina” l’inossidabile Gino Strada, carismatico fondatore di Emergency, durante il 5° raduno nazionale dell’associazione, per la terza volta consecutiva ospitato nell’incantevole città di Orvieto, in Umbria.
Presenti oltre 1200 volontari, rappresentanti di quasi tutti i 200 gruppi d’Italia, ai quali si sono aggiunti anche i nuovi amici d’oltre-oceano, dalla città di Los Angeles e dallo stato della West Virginia. Alloggiati in gran parte presso la ex-caserma Piave (sempre in linea con l’ottica di trasformazione degli spazi bellici in zone di pace), il raduno di tre giorni, dopo la prima parte del venerdì pomeriggio di seminari (inerenti ai progetti scuola e iniziative), a giudicare anche dai commenti dei presenti, ha sicuramente vissuto il suo momento clou nella giornata del sabato durante i collegamenti con le varie realtà ospedaliere che ha creato Emergency nel mondo.
«Credo sia stato molto importante che fossero presenti molti giovani e si sia parlato di diritti umani, di guerra» spiega Frank, responsabile del gruppo di Nardò (provincia di Lecce), «ci terrei a sottolineare che ciò che facciamo non è mai abbastanza e che dobbiamo sforzarci sempre di più di lanciare questi messaggi di costruire la pace contro la violenza, perchè come vediamo, purtroppo, il mondo è flagellato da guerre che in ogni caso vengono pagate dalla popolazione civile».
Presente anche Maso Notarianni, direttore della testata on-line Peace Reporter (a breve anche cartaceo), che ha così commentato i collegamenti con le varie realtà ospedaliere, «personalmente sono uscito molto toccato dopo il collegamento col Sudan. Per quanto una persona possa raccontare bene un fatto, è molto diverso sentir parlare chi è sul posto perchè è quasi come toccarla con mano».
Dai senior alle matricole. «Trovo che sia stato organizzato molto bene» ci dice Margherita, maturanda al Liceo Classico Marco Polo di Venezia nonchè una “degli ultimi acquisti” del gruppo di Venezia/Mestre e alla sua prima esperienza a un raduno nazionale, «le conferenze le ho trovate molto interessanti, e a dispetto della lunghezza, grazie all’alternanza di figure differenti (architetti, medici) è stato tutto molto fluido, piacevole, e decisamente istruttivo».
E in effetti molte e variegate sono state le testimonianze cui tutto il popolo di Emergency ha potuto assistere: Ognjen Preda, coordinatore Programma del Centro chirurgico “Ilaria Alpi” a Battambang in Cambogia; Hawar Mustafa (coordinatore progetto) e Faris Hama (direttore) dal Centro di riabilitazione di Sulaimaniya in Iraq; Luca Livio, pediatra del Centro di Pediatria, Campo profughi “Mayo” a Khartoum (Sudan); Marco Garatti, chirurgo e coordinatore programma Afganistan; Giorgio Raineri, coordinatore ufficio umanitario, dal Centro chirurgico e pediatrico di Goderich, in Sierra Leone; Fabrizio Fasano, coordinatore programma del Centro di ostetricia, ginecologia e neonatologia, in allestimento nella città di Leon, in Nicaragua.
Durante lo spettacolo musicale della sera poi, magistralmente interpretato da Mauro Pagani e Giorgio Cordini, Gino Strada è salito on stage per regalarci un’interpretazione di quella che per molti, resta una delle più emozionati e coinvolgenti canzoni “pacifiste” della storia della musica, “Imagine” di John Lennon.
Sull’onda dell’emozione, Delia, giovane 25enne del gruppo di Milano, si esprime con la sincerità e l’entusiasmo di una “bimba”: «Orvieto è stato un momento magico nel quale persone diverse hanno avuto la possibilità di incontrarsi, di conoscersi e di mettersi in gioco. Nonostante la pioggia e l’umido che entravano nelle ossa e facevano battere i denti, il clima era caldissimo, l’atmosfera era satura di condivisione, la tensostruttura che ci ospitava era imbottita dell’energia che ciascuno di noi emanava. Eravamo tutti là, con le nostre vite diverse ma uniti da un unico grande presupposto: il ripudio della guerra, “senza se e senza ma”, e la voglia di costruire un mondo che abbia come principio fondamentale ed indiscutibile la pace. Emergency è una grande famiglia, e in essa ciascuno di noi porta con sé un universo da condividere con quello degli altri, ed è questo che ci rende uniti!».

Nella giornata di domenica, spazio anche alle voci americane di Karen Molleson e Lowell Hill, venuti a conoscenza di Emergency prima ancora che in America, durante un loro viaggio in Cambogia nel quale visitarono l’ospedale. Così Karen riassume l’esperienza italiana: «We took time for discussion with many volunteers from groups all over Italy and staff members from the Milan and Rome offices, including Gino, Teresa, and Rossella. The program for the conference was very full and well organized. The logistics of the conference were well prepared and efficiently executed by 250 volunteers. In summary, the meeting at Orvieto was very well organized and executed nby extremely warm, friendly, and hospitable people. Everyone we met was enthusiastic to see a substantial American presence there». Di parere analogo anche Jeff Freeman, «I can honestly say I was not prepared for the magnitude of the event. Most humanitarian conferences in the States, even if well attended, are by no means equal in magnitude», e poi aggiunge «William Cullen Bryant once wrote, “Truth crushed to earth will rise again”. During those brief 3 days while watching the vivid images of the suffering and plight of so many innocent victims of war, I saw clearly, truth begin to pick itself up off the ground while lifting the hearts and minds of all those around it. It was a magnificent experience, and one that I will never forget».
Il meeting si è definitivamente concluso con le parole di Carlo Garbagnati, vice-presidente di Emergency, il Dott. Gino Strada “che ha arringato la folla” riguardo il necessario progresso dall’intervento medico ai diritti umani e l’abolizione della guerra, e infine, Teresa Sarti, presidente dell’associazione, che ha spronato tutti i volontari a continuare con questa energia e attività.