17/06/2007
GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2007, ‘L’INTOLLERANZA TI ISOLA’
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il prossimo 20 giugno, organizza una conferenza a Roma alla quale parteciperanno esponenti di governo, del mondo accademico e della società civile, rifugiati e richiedenti asilo. Tra i relatori, il Rappresentante regionale dell’UNHCR in Italia Walter Irvine, il Ministro dell’Interno Giuliano Amato, il Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità Barbara Pollastrini, il prof. Vittorino Andreoli ed il prof. Andrea Camilleri.
Il tema scelto dall’UNHCR per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2007 è l’intolleranza. Quale che sia la ragione più evidente della fuga dei rifugiati (una guerra civile, una persecuzione personale o la cosiddetta pulizia etnica), alla base della loro difficile situazione vi è sempre una forma di intolleranza, sia essa politica, culturale, religiosa o sociale, che non lascia loro scelta. Purtroppo oggi, sull’onda delle preoccupazioni sulla sicurezza, i rifugiati sono spesso vittime di sentimenti ostili che talvolta degenerano in razzismo e xenofobia perfino nelle società più sviluppate. I rifugiati si trovano così ad affrontare, oltre all’intolleranza che li ha costretti alla fuga, una nuova intolleranza nel paese d’asilo che mina la loro integrazione e rende la loro vita ancora più difficile. ![]()
Nel corso dell’evento organizzato dall’UNHCR, che si terrà il 20 giugno dalle ore 11 a Roma presso la sede della SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale) in piazza San Marco 51, verrà lanciata la campagna di sensibilizzazione, ‘L’intolleranza ti isola’, che comprende uno spot radiofonico cui partecipano Andrea Camilleri, Fiorelllo e Marco Baldini ed uno spot televisivo. Entrambi saranno trasmessi a titolo gratuito dalle principali reti televisive ed emittenti radiofoniche nazionali.
La giornata prevede anche la cerimonia di assegnazione della prima edizione del Premio ‘Per mare – al coraggio di chi salva vite in mare’, nato dalla collaborazione tra l’UNHCR ed il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera ed assegnato a chi, spesso a rischio della propria vita, sceglie di soccorrere i migranti vittime di naufragi. Il Premio, che conta su un contributo della Commissione Nazionale per il Diritto d’Asilo ed è sponsorizzato da Banca Nuova, è composto da tre riconoscimenti in denaro.
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19/02/2007
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(http://dimmidipiu.msf.it/giulia.asp)
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La malnutrizione ogni anno provoca la morte di milioni di bambini. Si potrebbe prevenire e curare meglio, se l'opinione pubblica fosse più informata e i Governi più attenti. Invece in tutto il 2006 la stampa italiana le ha dedicato appena 89 articoli e 33 notizie nei TG, quasi sempre in occasione di appelli del Papa o di Organizzazioni Internazionali.
La tubercolosi, che ogni anno contagia 9 milioni di persone e ne ammazza 2 milioni, ha conquistato appena tre notizie nei TG. Non stupisce che nessuna industria farmaceutica abbia interesse a studiare farmaci nuovi che possano sostituire quelli obsoleti di cui disponiamo oggi. L'allarme per l'influenza aviaria (cioè per una pandemia che ancora non esiste e che in tutto il mondo ha fatto 80 vittime) ha ottenuto ben 410 notizie nei TG. E di conseguenza in tempi record si sono attivati ingenti finanziamenti per la scoperta di un farmaco e un vaccino.
In Ciad vivono 200mila rifugiati dal vicino Darfur e la violenza e l'instabilità sono all'ordine del giorno. La popolazione civile è vittima degli scontri tra ribelli ed esercito governativo. La stampa italiana ha dedicato al Ciad appena 63 articoli nel corso del 2006, di cui oltre la metà erano semplici trafiletti. I Tg hanno parlato di questo paese africano appena tre volte: in un caso la notizia era centrata solo sull'apprensione per gli italiani residenti li. ![]()
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MSF pubblica il rapporto annuale sulle crisi dimenticate da quotidiani, periodici e telegiornali italiani, e lancia la campagna “dimmi di più”. (14/02/2007)
Roma, 14 febbraio 2007 – Pandemie e crisi alimentari che ogni anno falciano milioni di vite completamente ignorate da telegiornali, quotidiani e periodici. L'epopea di milioni di persone in fuga da guerre, violenze e soprusi raccontate con poche immagini o da un pugno di articoli. Questo lo sconcertante quadro che emerge dal rapporto sulle crisi dimenticate di Medici Senza Frontiere (MSF), che per il terzo anno consecutivo ha analizzato lo spazio dedicato dai mezzi di comunicazione italiani alle crisi umanitarie nel corso del 2006, prendendo in considerazione 22 quotidiani,13 periodici e, con la collaborazione dell'Osservatorio di Pavia, i principali telegiornali della televisione generalista.
Un'analisi approfondita è stata effettuata nei confronti delle dieci crisi umanitarie identificate da MSF come le più ignorate dai media a livello internazionale, la “top ten” delle crisi dimenticate – Somalia , Repubblica Democratica del Congo, Sri Lanka, Colombia, Cecenia, malnutrizione, Haiti, tubercolosi, Repubblica Centrafricana e India centrale – e di altre gravi crisi particolarmente ignorate nel nostro paese – Indonesia, Sudan, Ciad, Niger, Angola e malaria.
Alla Cecenia, per esempio, in un intero anno sono stati dedicati solo 92 articoli dai 22 quotidiani e dai 13 periodici presi in considerazione, ma di questi ben 42 si riferiscono a due singoli episodi eclatanti, quali l'uccisione del leader separatista Basayev (23 articoli) e l'assassinio della giornalista Anna Politkovskaja (19), mentre è praticamente inesistente lo spazio dedicato alle condizioni di vita e alle sofferenze dei civili ceceni di cui proprio la Politkovskaja coraggiosamente scriveva. Sulla Colombia sono stati pubblicati un centinaio di articoli, ma praticamente nessuno racconta dei milioni di sfollati causati dagli scontri tra esercito, paramilitari e guerrieri. Sono 63 gli articoli pubblicati sul Ciad, ma dei 200mila rifugiati dal vicino Darfur e dei 50mila sfollati interni hanno parlato solo 10 pezzi.
Alla tubercolosi, che contagia 9 milioni di persone e ne uccide 2 milioni ogni anno, i telegiornali hanno dedicato 3 notizie nel corso del 2006. Alla malaria, che uccide un bambino ogni 30 secondi, 6 notizie (di cui ben 4 sulla morte di un italiano che ha contratto la malattia in Congo). Sconcertante il confronto con l'influenza aviaria, che ha fortunatamente registrato solo 116 casi e 80 morti in tutto il mondo: a questa pandemia solo “potenziale”, sono stati dedicati ben 410 servizi dai TG.
Sono migliaia i cittadini italiani che consultano quotidianamente il nostro sito per conoscere e capire cosa succede nei paesi dove MSF interviene, e sono centinaia di migliaia quelli che, attraverso le loro donazioni, contribuiscono all'azione di MSF per aiutare popolazioni spesso dimenticate. Per questo MSF si impegna in un'azione di stimolo costante nei confronti dei mass media affinché non tralascino di informare sulle realtà dei tanti contesti di crisi nel mondo, nell'erronea convinzione che questi non interessino.
In occasione della presentazione del rapporto, MSF ha inoltre lanciato la campagna di sensibilizzazione “Dimmi Di Più” che - con la partecipazione straordinaria della criminologa Julia, noto personaggio dei fumetti – punterà a coinvolgere il grande pubblico nel chiedere un'informazione più attenta alle crisi umanitarie.
Rapporto_stampa.pdf
Rapporto_telegiornali.pdf
Top10_crisi_dimenticate.pdf
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